domenica 19 aprile 2026

Sisifo felice


Del resto, scrisse Camus, tutte le vite si equivalgono.

Tornata dal giro notturno ho ripensato alla serata appena passata (sabato sera), nell'inconsapevolezza di un bicchiere di vino dopo l'altro. Tanti sorrisi. Tanta stupidità. Un'ineffabile, inafferrabile tristezza.

Non so se sono convinta di continuare a far ciò che i nostri tre comici d'Italia chiamavano "girare come la merda nei tubi", ciò che si definisce "vita" in qualche modo, perché che sia una vita felice o penosamente mediocre, in fondo - cosa cambia? Vale la pena?

Ebbene, immaginiamo Sisifo felice che contro l'Assurdo della vita oppone un infrangibile sorriso.
Spingi il masso, Sisifo. Per me sei un totale idiota, (lo siamo tutti, che condividiamo con te lo stesso dolore e la stessa insensatezza esistenziale), ma tu non ci badare, spingi. Spingi. Fino alla fine. 

Spingi (vivi) finché lo vorrà Dio, o la necessità, o il caso. E non porti domande. Non guardarti indietro. Non piangerti addosso. Non fare un lamento.

Si potrebbe pensare che questa realtà sia "diabolica". Terribile. E che l'unico modo per tollerarla sia essere già matti - l'Elogio alla follia di Erasmo. La vita ci ha insegnato ad essere inconsapevoli per tutelare la nostra sopravvivenza. La vita ha messo in noi un pizzico di follia per aiutarci a tollerare il peso del non-senso.

Ma se fossimo completamente lucidi, che faremmo?
Cieli grigi infrangibili. 
E un salto nel vuoto.

15 commenti:

  1. Consapevolezza e lucidità insieme sono difficilissimi da gestire. Personalmente cerco di vivere nell'inconsapevolezza, perché per varie ragioni non sono mai riuscito a rinunciare alla lucidità.

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    1. Credo che la consapevolezza *sia* lucidità - che siano cioè sinonimi. Potrei sbagliarmi

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  2. Non fare neanche un lamento mi peserebbe.
    Io voglio potermi anche lamentare a volte. Da sola, in mezzo alla natura, in silenzio quasi, ma poterlo fare. E che cribbio.

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    1. "Non fare un lamento"... Katrina, lamentarsi - te lo dico per esperienza del tutto personale - per me peggiora le cose. Quando stiamo male l'essenziale è *distrarsi*. Focalizzarsi sul pensiero o umore negativo rischia di rovinarci la giornata intera.
      Ti cito Fernando Pessoa (una citazione di lui che adoro, così come lui stesso come scrittore): "Il destino è una specie di persona, e smette di tormentarci se ci mostriamo indifferenti a quello che ci fa".
      Un abbraccio

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  3. se fossi lucido (come penso di essere :) continuerei a spingere il masso (massimo dell'inequivalenza)

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    1. che la mia scrittura penderebbe rotolando verso destra :)

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    2. Sì, questo è ciò che comunemente si intende per "lucidità". Una lucidità più profonda ancora coglierebbe il non-senso della vita e desidererebbe solo liberarsene.
      Un saluto

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    3. più che il non-senso, l'insensatezza di ordinarla secondo verità precostituite

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    4. Hai letto "Il mito di Sisifo"? Ovviamente Albert Camus si sa spiegare meglio (assai) di me. Era al suo Assurdo che il post si riferisce

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    5. non sono certo di averlo letto, ma conosco il mito.
      in un lontano passato "leggevo".
      ora mi basta una riga. a volte solo una parola :)
      mi ha sempre attratto l'assurdo. inteso come paradosso.
      piuttosto logico direi, essendo un alieno.
      ciao

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    6. Capirai meglio leggendo a fondo... ciò che è scritto e anche fra le righe.
      E' così che si capiscono le cose, le persone... alieni o umani che si sia.
      Ciao :)

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    7. grazie della puntualizzazione.
      ne farò un post :)
      lieto giorno

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