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domenica 15 febbraio 2026

Silenzi

Come è felice il destino dell'incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato ad ogni desiderio

Dio sapeva che nulla poteva portarmi via da quella nave - se pure fosse affondata, ci sarei andata a fondo assieme. O così pensavo. La sto abbandonando per scivolare in una quiete da cimitero. Nel frattempo che varie cose succedono attorno a me la mia testa è più che mai perduta fra le nuvole. Un silenzio interno ineluttabile che ha come pilastri portanti alcune convinzioni-senza-rimedio: "Sei scema", tipo, "Sei matta", tipo, "Sei una vittima". L'ultima è la peggiore di tutte. Dato che preferiamo essere agenti del nostro destino non tolleriamo l'etichetta di vittima che include impotenza, essere soggetti a... in effetti il trauma nasce proprio dal senso di impotenza. 
Capisco d'essere degna al meglio di compassione

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