Mi sono rassegnata all'idea di fare di me stessa quel che era destino fossi, un cadavere giovane e grasso, in una grassa bara.
La vita è così bella da vivere, anche in totale-estrema solitudine. E' solo che qui non arriva un fiato di vita. Qui si è come seppelliti da vivi sotto dieci metri di noia e apatia senile. I vecchi nelle osterie che ridono come matti e mandano giù un bicchiere dopo l'altro. E null'altro, davvero null'altro di meno spiacevole. A questo punto "quasi" rimpiango il silenzio lunare della Sicilia. Dev'esserci vita da qualche parte in questo mondo - non riesco nemmeno a immaginare dove.
Tengo fede al mio desiderio: devo viaggiare un po' prima che mi pigli il cancro e muoia fra atroci sofferenze. Voglio incontrare Bernhard (le sue sacre spoglie) prima di morire. Voglio entrare nella casa ad Amsterdam di Anne Frank. Voglio vedere le stelle da un deserto africano. Voglio assistere all'aurora boreale in un Paese del Nord.
Venerdì sono riuscita a vedere per la prima volta la Madonnina, abbiamo parcheggiato a Milano dinanzi alla Chiesa di Scientology e proseguito in metro.
Sguardi strambi e perfidi trafiggenti come lame da gente verosimilmente matta.
Sia come sia ecco qua il Grande Coso.
Per fortuna hanno tolto le palme ancora visibili su Google Maps. Ma in linea generale, una cosa insignificante. Sia il Duomo che la piccola piazza che circonda il Duomo - abbondantemente trafficata da gente "chit" e turisti ridanciani, e un sacco (un sacco) di "amòòòò", "gioiaaaa" da parte delle ragazze che bazzicavano lì.
Nulla al confronto con Firenze.
Le persone, immigrati o autoctoni, sono sprezzanti, sottilmente (anche esplicitamente) bulli con chi non risponde ai canoni di perfezione estetica e decoro imposti in città. Ma questo si sa già a livello nazionale.
Milano non è solo la città della moda, la città del fashion. Milano è prima di tutto una città di gente superficiale - e i tentacoli della "chitteria" non ghermiscono solo gli autoctoni, ma anche chi sceglie volontariamente di visitarla - i turisti stranieri che probabilmente è tutta gente ugualmente "chit".
Questa la mia "recensione" di quel poco che ho visto. Non sento il desiderio di tornare per approfondire.

Non sono un amante di questa città, il duomo e la sua piazza mi piacciono (a livello estetico). Soprattutto non amo particolarmente lo stile di vita di Milano. L'unico posto di mia conoscenza dove prima ti chiedono che lavoro fai e dopo forse come ti chiami (è estremizzato... Ma neanche tanto)
RispondiEliminaPensa come me la caverei io vivendo lì - verrei eliminata alla prima domanda
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