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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

La musica del cosmo

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E' quando stringo il corpo di lui al mio e seppellisco il viso nella sua maglia che ritrovo il capo del filo rosso che unisce la mia grama, microbica, inutile esistenza con un progetto grande, infinito quanto e più dell'universo esistente. Stamattina avevo l'impressione che non ci fosse nessun Dio. Guardando le serrande chiuse, tratteggiate di luce, chiedevo "A che serve?", "Qual è il motivo, il senso?" del continuare a esistere, che scopo e che senso ha una vita come la mia, in un mondo che fa della morte l'unico esito possibile e necessario... e della solitudine nell'indifferenza di un universo in cui Dio è morto l'unica vera sostanza primordiale.  Poi lui ha risvegliato in me uno strano entusiasmo. Il nostro abbraccio è ancora l'unico posto al mondo ove mi senta al sicuro. Siamo congiunti da qualcosa che travalica l'unione fisica e ha più a che fare con un'unione universale.  Ho ricordato il pezzo di Battiato e Consoli, intitol...

Vincere la morte

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"Le cose non sono mai permanenti. Non si deve mai stare al centro. È molto meglio stare di lato perché si vedono meglio le cose. Io sono da sempre un'outsider, credo sia una condizione di privilegio. Non so come sono riuscita a sopravvivere. Forse perché ho imparato a far ridere il mio cuore. Ogni giorno fate qualcosa per far ridere il vostro cuore e cercate di pianificare il meno possibile. La depressione rimarrà a distanza di sicurezza." - Yoko Ono Se non avessi imparato a prendere con leggerezza e a percepire leggerezza nella mia vita mi sarei già tolta di mezzo - sono lieta di non esserci mai riuscita; questa vita come insegna Calvino è fatta per planare sulle cose dall'alto, solo alleggerendo il nostro cuore e scivolando sulle strade alla Odette Toulemonde potremo capire la vera essenza della vita, che è leggerezza, semplicità, non arzigogolate tesi filosofiche da masturbazione mentale, non grama tragedia, qualcosa che va presa senza nessuna aspettativa, nessuna ...

La forma del disastro

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Sei di una forza incredibile Ti ammazzerà soltanto il polline Io vado nei miei sogni nei musei dei morti. Scrivo racconti che i misogini dicono venire da un "cervello idiota"; Mi aggrappo alla creazione-di-qualcosa, un disegno, un dipinto, una storia, Per dare una forma al fallimento che sia credibile e forse comprensibile e forse persino significativa. Ma la forma del disastro è un cumulo di macerie e frammenti, anche se mi impegno a dargli forma non puoi assemblarne i pezzi, tanto sono piccoli, più piccoli che piccoli, minuscoli come o più dei granelli di sabbia e di polvere. In questo disastro faccio "arte". Sono capace solo a morire restando in vita, ché di morire veramente non so darmi la dignità e assumermi la responsabilità. Giustifico con la tesi di una "forza sovraumana" che a volte definiscono "demoniaca" di vivere e lottare, lottare e vivere, mentre è la verità che sono fragile e trasparente come il cristallo, come un ologramma, e i br...

Non essere mai stata la prima scelta

"Mommy loves you baby and daddy loves you too". Questo fagottino abusato che ero non era stato messo al mondo per null'altro che per essere calpestato e stracciato sotto le scarpe. Probabilmente le persone biasimavano mia madre. Probabilmente si biasimava da sola. Padre disse chiaro "Non eri necessaria". Avrebbe potuto aggiungere: "Eri anzi superflua e fastidiosa". C'è uno spermatozoo che si scontra con un ovulo e dà vita a un embrione che poi sarà feto e poi essere umano. Ma nella lotta disperata per la vita dell'essere che sta per nascere può solo raccogliere sguardi di disgusto e di odio puro. Che calci. Che tirate di capelli (li avevo molto lunghi). Che disprezzo dai minori e dagli adulti. "Cosa ci fa questa inutile merda qui?". Alla fine la più calda copertina di Linus erano le legnate. Per molti la peggiore sensazione è non essere visti. La copertina della violenza mi ha sempre accopagnata e protetta dalla sensazione devastante ...

Silenzi

Come è felice il destino dell'incolpevole vestale! Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata Infinita letizia della mente candida! Accettata ogni preghiera e rinunciato ad ogni desiderio Dio sapeva che nulla poteva portarmi via da quella nave - se pure fosse affondata, ci sarei andata a fondo assieme. O così pensavo. La sto abbandonando per scivolare in una quiete da cimitero. Nel frattempo che varie cose succedono attorno a me la mia testa è più che mai perduta fra le nuvole. Un silenzio interno ineluttabile che ha come pilastri portanti alcune convinzioni-senza-rimedio: "Sei scema", tipo, "Sei matta", tipo, "Sei una vittima". L'ultima è la peggiore di tutte. Dato che preferiamo essere agenti del nostro destino non tolleriamo l'etichetta di vittima che include impotenza, essere soggetti a... in effetti il trauma nasce proprio dal senso di impotenza.  Capisco d'essere degna al meglio di compassione

Cosa succede a fermarsi?

Si corre - se non si lavora con il corpo si lavora con la mente, se non si lavora con la mente si lavora con le lame. Sto a continuare a graffiarmi la pelle fino a farla sanguinare, o a tormentarmi il labbro di morsi, o a stringere zone dolorose per procacciarmi dolore fisico, perché il dolore fisico distrae dal dolore emotivo. E c'è ancora quel confortante muro delle meraviglie a separarmi dalla consapevolezza di che sorta di orrore sia la mia vita e a schermarmi dal collasso. Il tempo della lamentela è finito poiché io mi sento come un cancro umano e come tutti i cancri umani sono la digrazia di tutti quelli che mi sono vicini; perciò devo per forza farmi male per punizione. Non possiamo accettare di essere messi al mondo da due persone che non ci amano o addirittura ci odiano. Forse in un qualche tempo ci fu desiderio che avvenisse. Due anime che ne chiamano una terza, "Vieni a far parte di questo mondo". Con benevolenza sincera. Ma può consumarsi nel giro di 8 secondi...

Spazio bianco

... ogni tanto ho momenti di sereno disincanto in cui il pensiero di essere sola al mondo non mi turba e intristisce - al contrario. Ieri gli dicevo che ho vissuto vent'anni in gabbia. La gabbia si schiude e non c'è nessuno fuori di essa ad attendermi, solo uno spazio immenso da percorrere, vita da costruire, persone da amare e da cui essere accolta. Anche se oggi ho avuto voglia di bere ho resistito e sto molto meglio così, senza droghe a farmi dimenticare di mantenere una decenza di base. Poi quello che ieri mi sembrava "troppo" sono riuscita a prenderlo con il verso giusto... capovolgendolo. Non è "lo scemo ha mandato a puttane la mia vita e poi se n'è andato completamente impunito", o non solo questo, è "lo scemo non è mai davvero esistito se non nelle mie fantasie spericolate, e se non esiste lui non esiste nessun problema". Così come la sensazione di essere perseguitata. Sta sparendo dalla mia mente. Mi sto liberando dagli zombie nella mi...

Ciò che mi salva le giornate a volte

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Un pezzo mi ha fatta scivolare giù dal letto dolcemente, e ho ripreso a vivere (almeno per qualche ora). Non lo conoscevo ma ce l'avevo nella mia playlist del telefono - devo averlo scaricato tempo fa e dimenticato con il tempo.  A volte basta poco.  Ci sarebbe da aggiungere qualcosa, ma non aggiungo nulla perché cammino sul filo del rasoio tentando di tenermi in equilibrio sull'energia vitale e non ci tengo a cascare dalla parte sbagliata, quella dove non c'è nessun tappeto elastico a raccogliermi

Ma la sofferenza rende più cattivi?

Sulle tormente di merda che stanno agitando il mondo attualmente non mi pronuncio e per ignoranza (ho bisogno di non sapere; meno so, meglio sto) e per distacco biofilo. Scrivo un post leggero che spero sia anche condivisibile. " O muori da eroe, o vivi abbastanza a lungo da diventare il cattivo ". Le persone con una qualche predisposizione alla cattiveria hanno trovato in questa frase il trionfo di tutto ciò in cui hanno sempre creduto: homo homini lupus, mors tua vita mea , il mondo è una giungla governata dall'odio e dal male e bisogna sapersi difendere, difendersi continuamente da esso.  D'altro canto ci sono anche persone che non hanno bisogno (se non "non riescono") a viverla così. Sono le persone "buone" e davvero ferite, che avendo passato quasi tutto sanno cosa significa trovarsi in quasi tutte le condizioni, sanno perciò empatizzare con quasi tutti; e sanno di avere una responsabilità importante nel non aggiungere caos al caos - che anche...

Mai sul pezzo

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A volte metto la punta del naso fra i giornali e la ritraggo subito dopo, ma abbastanza per acciuffare oltre al puzzo qualche brandello di notizia. Le moderne fonti di informazione: i social per venire a sapere che un certo Harry ha spazzato via metà Sicilia e Calabria e s'è mangiato qualcosa anche della Sardegna. Il punto che mi preme sottolineare è codesto:  https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/04/ciclone-harry-sud-fondi-coesione-risarcimenti-notizie/8278165/ (Non so perché "Uragano Harry" e non "Uragano Turi", ma non è questo il punto: è la solita politica all'italiana che strilla "emergenza nazionale" solo se i disastri accadono nella parte settentrionale del paese, e là sì, si mobilitano tutti, dagli appennini alle ande, mentre se accade nella parte meridionale dobbiamo as always arrangiarci un po' per i fatti nostri, attipo nazioni federalmente separate. Pensati angelo Giorgia, pensati angelo...) (pensati angelo con il benestare di c...

Evil // Persona // Kafka

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"Evil" al contrario è "live". Non so perché ci siano questi parallelismi etimologici fra un termine e il suo ossimoro logico, come "amore" e "morte", "dog" e "god", "evil" e "live" - appunto. Ma con il tempo piano ho metabolizzato il concetto che non serve essere "buoni", ma essere cattivi nel modo giusto . Perché "basta apparire" - ce lo diceva anche quel documentario su B., "Videocracy". Le persone sono morbosamente attratte dalle cacche con i brillantini superficiali. Disdegnano un lingotto d'oro se è ricoperto di merda, ovviamente. Io poi non sono che una cacca pura e semplice, mi pare alle volte; e così non piaccio né ai profondi né ai superficiali...  Comunque sia, credo che con il rispetto dovuto a quella fiumana di gente che vive vite appartate, silenziose, tranquille e nella bontà (loro sì, che sono "brave persone"), io per sopravvivere con le risorse che...

Esercizio di radicamento nel Sé - raccoglimento emotivo

Negli ultimi tempi mi viene difficile far aderire i miei pensieri e le mie emozioni ai miei comportamenti. C'è uno sfalsamento grave fra pensieri, sentimenti, parole e azioni. Sono come quei film "sfalsati" da guardare con gli occhialini 3d dei primi del 2000. Una pellicola sfalsata. Posso testimoniare con sicurezza il vuoto - là dove c'è il vuoto non c'è consapevolezza e non c'è di conseguenza sofferenza. Perciò mi ritrovo - forse non a ridere ma - ad essere mestamente tranquilla tutti i giorni a tutte le ore e poi... poi, d'improvviso, scende un velo di incoscienza in me, che è simile a quel fenomeno che lessi in un libro di Adelphi, Amok: una mano che si allunga nel buio a raccogliere il medicamento, la mano che versa il medicamento nel bicchiere, e lo inclina alle labbra e lo manda giù. Paura estemporanea. Poi quieto dolore, quieto sollievo. Poi pensare "Godo del mio meritato riposo". Le donne hanno sempre questi mezzucci infidi per tentare d...

"Sul ponte sventola bandiera bianca" cantava Battiato (ma è Phil Collins in realtà)

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Well I remember, I remember, don't worry, how could I ever forget  It's the first time and the last time we ever met  But I know the reason why you keep your silence up, no you don't fool me  Because the hurt doesn't show, but the pain still grows  Some stranger to you and me "Sapevi che sarebbe andata così male per te? E capivi che sarebbe andata così bene per me?", lui chiese

Kaiafas

A Sparta i bambini nati deboli o deformi venivano gettati giù dal monte Taigeto, in una voragine chiamata Kaiafas. Oggi nessuno più lancia i bambini deboli e diversi dai monti. Li si lascia vivere. Fino all'età in cui sapranno che devono buttarsi giù da soli. Facciamo in modo che nella Kaiafas ci arrivino da soli di propria spontanea iniziativa - nonostante siamo noi stessi ad averli posti nelle condizioni di fare quella scelta...

Più piccola di un granello di polvere

Sono meno che un microbo in mezzo a miliardi di microbi, meno che una particella subatomica di un granello di polvere nell'universo. Non è un sacrificio per me fare la scelta di "evaporare" rinunciando ad una vita così penosa-senza-rimedio: il mondo resterà indifferente e anche io mi eviterò tante sofferenze inutili - ché questa mia persona non c'è più modo di recuperarla. Se vuoi morire, tendenzialmente ci riesci. Io non sono morta. Il profondo disagio e dolore che provo per non esserci riuscita, stile non sono capace neanche di buttarmi via, era tale che ho iniziato ad attaccarmi a cazzate e controbattere come una bisbetica per cazzate, ad allargare la forbice fra vita e vuoto del "non c'è più nessuna speranza. Nessuna". Ma è il vuoto che sento in verità. Nella mente e nel cuore. Il cuore e la mente sono interconnessi. Sono fatta di vuoto e c'è solo il vuoto intorno.

Discorso all'umanità di Charlie Chaplin (che non invecchia mai)

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Ne hanno fatto uno spot, e sa ormai di vecchio, di reciclato, di già visto e consumato, masticato e sputato, ma è un "old but gold" da riguardare soprattutto di questi tempi ///

Non scusarsi

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I'm not sorry for anything The wind bringing their words into its arms says: "Say sorry for being alive" I respond: "I won't be sorry for being alive - I won't be sorry the day I die - I won't be sorry if I survive - I won't be sorry if I give up". Questo mi preoccupa: che non mi rassegno. Mi agito e annaspo per trovare un po' d'aria... E questa in sé è la prova che non voglio davvero. Ed è una sciagura. La sciagurata speranza continua a strillare per farsi sentire. Devo ricongiungermi con me stessa quando sapevo... o non sapevo... cosa c'era da fare, ma comunque qualcosa mi guidava da quella parte.  Una poca consapevolezza Rimane un tarlo nel cervello Che dice: sforzati, lotta, urla E sotto i cinque strati di pelle La belva si risveglia e reclama ossigeno Annaspa cercando vita Mentre io vorrei quietare la belva e dirle: Fai silenzio, non c'è più motivo di ruggire Ma continua ad urlare e urlando continua a subire il legno, e suben...