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sabato 7 marzo 2026

Le domande proibite

Le domande delle 5 del mattino, appena svegli: "che senso ha?". 

Mi giro verso l'amico, che è già sveglio, e glielo chiedo. Mi risponde: "Non si chiede". 

"E' una domanda proibita?"
"E' una domanda a cui non c'è una risposta".
"O forse che la risposta è 'nessuno'?"
"No, la risposta non esiste".

Continuo ad essere persuasa che la risposta sia "nessuno; nessun senso", e che lui cerchi solo di non pensarci, per non cadere nel mio stesso abisso.

Forse i libri sono la risposta. 
(No, disse il contadino rumeno a Cioràn, che ne era drogato: no, ragazzo, non-troverai-la-risposta-lì-dentro... (guastafeste))

Forse anche una corsa contro il tempo per recuperare la Bellezza prima che sia troppo tardi.

La condizione umana è la consapevolezza che la vita in sé non ha nessun senso. Ci sarebbe da impiccarsi. Per (soprav)vivere è necessario tenersi impegnati sempre in un obiettivo. Se non un obiettivo, uno svago.
 
Ma meglio un obiettivo. 
Gli svaghi lasciano il tempo di merda che trovano.

(... se invece fosse l'amore il vero senso? L'amore può essere il senso. Ma tu dimmi l'amore che cos'è se non chimica. Dissolvente. Dissolubile. Forse allora, almeno per adesso, il senso è l'amico. Il senso è l'amico. Il mio senso...)

(L'amore non esiste / esistiamo io e te... e la nostra ribellione alla statistica / un abbraccio per proteggerci dal vento / l'illusione di competere col tempo...)

vado a versare un litro di lacrime.

2 commenti:

  1. Ci sarebbe da impiccarsi, dici, per il non senso della vita. Ma il vero non senso è che anche senza impiccarsi, basta avere pazienza e si muore lo stesso!
    massimolegnani
    (orearovescio.wp)

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