Odia la massa dei vermicelli aggrovigliati nei loro psicotici chiacchiericci, pettegolezzi. Ama le persone singolarmente prese, che qualcosa di buono ci si può sempre trovare.
Se c'è una cosa buona che mi riconosco - e a nessuno permetterò di contraddirmi su questo punto: è un attributo positivo - è il mio sguardo disincantato sulla società come non divisa in recinti chiusi.
Dove i normie vedono recinti e muri, io vedo vaste praterie e ponti.
Non ho nessuna voglia di giudicare le persone. Mi presentassero un tizio a caso che si è reso un mostro con chirurgia estetica, stile Ken Umano, la mia testa sarebbe vuota di pregiudizi negativi. Vedrei un essere umano come un altro.
Arrivo sotto la pioggia nel suo studiolo a due passi da casa mia e mi si para di fronte un tatuato con l'inchiostro nero nelle cornee e in faccia, e svariati piercing. Non penso un cazzo. Anzi. Lui superficialmente educato, composto. Tanto mi basta.
Al tempo stesso so che che pensieri cova su di me. Spesso le persone che si inchiostrano come una tela sono le più insicure e quindi socialmente aggressive e soggette a pregiudizi. Compensano l'insicurezza con la facciata spaventosa. "Attento che io sono un duro". Ma al di là delle analisi psicologiche ("vadano a dirlo(e) a chi estrae l'uranio dal conflitto in Kosovo"), di cui non me ne frega più un cazzo - io al momento penso solo a cambiare il mio corpo, non ho più tempo per i ditalini mentali, ho bisogno di cose concrete - mi fa tristezza quanto a pari condizione "stramberia" un tizio con i tatuaggi in faccia abbia, sì, pregiudizi verso di me - come palesava il suo comportamento su whatsapp - verso di me, dicevo, che fino a prova contraria non ho la faccia al contrario o altro, mentre io non riesca a dedicargli nessun sentimento preventivamente ostile. Mi si è spenta a livello cerebrale l'area deputata al giudizio. Devo ritrovare un'apparenza desiderabile per riappropriarmene con i denti. E mandarli a farsi fottere dove meritano di andare.
Ho bisogno di essere diversa nel mio corpo per cambiare la mia vita. Il mio corpo è una gabbia da cui sento disperata quasi lacrimando il desiderio di evadere.
La gente in massa, hai ragione, non la si può proprio soffrire.
RispondiEliminaMa le persone, prese singolarmente, devono e possono essere apprezzate per qualche loro aspetto. Ciascuno di noi ha qualcosa di buono, in fondo.
Già.
EliminaIl motivo per cui spesso dico che trovo affascinanti le persone e non lo dico della gente. Il giudizio altrui... tendo a giustificarlo sempre, non lo comprendo, ma la giustifico. Ignoranza (intesa anche come la mancanza di una conoscenza più approfondita), abitudini (stereotipi), noia e tante altre cose. Credo che il non giudicare dovrebbe anche ricadere si chi su giudica (avranno i loro validi motivi per farlo, per me magari non condivisibili, ma li hanno) .
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