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| Carlo Maria Cipolla |
Stamattina ho dato una rinfrescata mnemonica a Le leggi fondamentali della stupidità umana di C. M. Cipolla -- un "must have" in libreria -- rileggendolo. Perché si consuma in un quarto d'ora o meno.
Mi è venuta voglia di parlarne.
Nel saggio, le leggi di Cipolla sulla stupidità umana (quattro) spiegano una teoria originale sulla stupidità come condizione esistenziale, più che neurologica o genetica.
Riassumendo, Cipolla identifica quattro tipi di "personalità" ovvero di (circa) "stati mentali", che espone in un grafico.
Questi sono:
- Lo stupido. Lo stupido reca svantaggio a sé ed anche al prossimo.
- Il criminale/bandito. Il criminale o bandito arreca vantaggio a sé e svantaggio al prossimo.
- Lo sprovveduto. Lo sprovveduto avvantaggia il prossimo e reca danno a se stesso.
- L'Intelligente. Procura vantaggio a sé ed anche al prossimo.
Ogni essere umano può comportarsi in date circostanze come ciascuna delle personalità in oggetto. Non si tratta di categorie fisse, ma di stati psicologici / comportamentali.
Prosegue Cipolla: in ogni singolo gruppo umano possiamo trovare la medesima, identica percentuale X di stupidi. Dai contadini agli ingegneri aerospaziali. C'è sempre la stessa, medesima probabilità di avere a che fare con uno stupido -- ovvero con una persona che agisce stupidamente.
Tutti, a volte, siamo tentati o portati ad agire stupidamente.
La differenza fra uno "stupido" ed un "non stupido" è più legata al quantitativo di mosse stupide (= che recano svantaggio a sé e al contempo anche ad altri) che compie, piuttosto che a una sentenza perentoria su di lui.
Uno stupido (o uno che, in un dato momento, si comporta da tale) agisce deliberatamente ma non sensatamente. Stupidamente, senza ragione, egli manda a monte i nostri piani, ci rovina la giornata (al meglio), l'umore, ci colpisce e ferisce, ci espone alla sensazione di essere inadeguati. Al contempo ponendo se stesso in una brutta posizione (la cosiddetta arma a doppio taglio).
(Diverso è il bandito, che dal compiere il "male" ne trae un qualche vantaggio personale).
Siamo tutti saltuariamente stupidi -- e la capacità di switchare fra essere stupidi e non esserlo, è proprio ciò che conta.
Se non fossimo in grado di agire stupidamente, probabilmente non potremmo mai essere definibili "intelligenti" -- perché il discrimine fra intelligenza e stupidità è visibile proprio dall'alternanza contrastante dei due stati mentali. Questa la conclusione del piccolo saggio di Cipolla -- una piccola, ma geniale teoria divenuta virale sul web già da un po' di anni.

Non la conoscevo questa teoria ed effettivamente la trovo geniale (ed anche più che plausibile).
RispondiEliminaSì, è originale e sensata. Prova a leggere il libricino in questione. Si trova anche come ebook.
EliminaDevo finire prima il tuo.
EliminaE' talmente barboso che, allora, se ne riparlerà l'anno prossimo ;). Grazie che continui a leggerlo... grazie!
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