Ho avuto modo di finire "La civetta cieca" e di cominciare a scrivere una storia a tema, che il mio fidanzato ha definito "grottesca" ma in realtà sarebbe drammatica. Potete trovarla qui, se avete due minutini per spulciarla (ho pubblicato pochi capitoli e molto, molto brevi).
I primi tre giorni nella terra natìa sono scorsi tranquilli: dopo un quattro anni di domicilio al Nord nessuno (o quasi) sembrava far caso a me.
Capirete quanto, per una donna sottoposta a pettegolezzo sistematico, questa normale e scontata situazione sia un sollievo.
Ecco: voi "normali": non date per scontata la fortuna di passare inosservati.
O di non essere trattati sgarbatamente dalla maggior parte delle persone.
Ho deciso di rivolgermi ai carabinieri del mio paesino per tentare di sporgere una denuncia. Sono stati cortesi (e simpatici), ma mi hanno informata che per inviare la denuncia in questione avrei dovuto essere sul territorio siciliano a lungo, perché si necessitava di diversi incontri e anche di una videoregistrazione. Ho detto (e non lo nego) che procederò tramite la Procura di Milano. Sono ancora non-automunita, quindi è probabile che dovrò barcamenarmi da sola fra autobus e metro, perché il mio fidanzato non è per nulla disponibile ad aiutarmi in questa piccola battaglia legale.
Tornando al viaggio (Ryanair ovviamente), quando siamo partiti c'era questa bella luna piena.

