Sono successe una serie di cose che non ci tengo a riportare -- l'alcool è micidiale e incasina la mia vita-già-bella-che-incasinata ulteriormente.
Ho la parte oscura del mio cuore -- come il lato adombrato della luna -- che sibila: "La faccia a terra proprio, dovresti avere" (se leggi con l'accento siciliano, fai bene).
D'altro canto... le rivolgo uno sguardo vuoto e disinteressato.
"Chi se ne frega". Delle figuracce, del vomito, della bilancia impietosa, dei professori universitari con cui vorrei "scopare", del disprezzo che mi circonda, del biasimo e della compassione, delle bambine islamiche urlanti "puttana" per strada.
Peggio non c'è o potrebbe esserci, forse solo se potesse piovere sterco.
Ma un occhio al cielo e tutto torna in linea con il Bene. Ieri notte c'era una luna rossa affascinante a Milano-Bergamo. In aereoporto c'era almeno un terzo della calura strappafiato di fuori. Ho comprato per due euro e novanta una bottiglietta d'acqua frizzante. A casa ho sbocconcellato un piatto di insalata di riso vegetariana (solo condiriso e formaggio primosale). E' sorta qualche scintilla che non è divampata in incendio.
Chi si sforza di starmi vicino lo fa per pena, ti sei mai sentito uguale?, per il resto non ho nulla da dire e nulla da dare.
Lo sporco mi annoda i capelli e le corde del cuore.
Nonostante abbia lanciato fuori di casa il mio fidanzato, dopo una notte di lontananza abbiamo di nuovo dormito insieme. Stamattina mi sono svegliata vedendo che mi guardava. Gli ho stretto la mano.
Sai che un giorno potrei essere guarita?
Sai che potremmo avere una bambina? Sarà femmina -- con la tua testa e il mio viso.
Sai che potremmo essere felici, noi tre, a modo nostro, fuori da qui?...
...

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