Non so se tu da bambino guardavi la Melevisione (TV per bambini "di qualità"), io no, la trovavo noiosa ed infantile. Sia come sia, questo pezzo merita di essere visto.
Fatto? Ok. Anche se non è stato fatto, faccio io un piccolo commento (anche per farti capire di cosa si tratta): la delicatezza con cui il programma affronta il tema degli abusi sessuali sui bambini è sopraffina. La ragazza che disegna le due grosse mani sul disegno del suo corpo è una metafora eccellente e pregna d'una delicatezza "piumata".
Mentre guardavo il video, ho pensato: "Questa canzone (quella della fatina che vuol vendere la sua voce) mi solleva dal dolore."
Spegnete i sogghigni, grazie. Dovrei cominciare a guardare La Melevisione a trent'anni? No, è molto più semplice.
A volte è proprio quando siamo adulti che possiamo meglio entrare nell'anima più pura dei prodotti per bambini, fatti sempre da adulti, consigliati (presumibilmente) da un nutrito team di pedagogi e psicologi. (Non credo che chi ha girato questo piccolo episodio di un programma per bambini della primissima infanzia disconosca Alice Miller...).
A otto anni tutti in classe ridevano delle battute di Lupo Lucio e io pensavo "che menti infantili". Non così con cattiveria, vagamente, però li giudicavo.
Forse ero -- anziché "troppo matura" -- troppo vecchia per vivermi la mia età. E il perché... lo sapeva il mio "pozzo". Adesso che guardo un episodio simile con il distacco d'un'età adulta, posso capire quanto cuore ci mettono gli autori delle fiabe, dei romanzi e dei prodotti di intrattenimento per bambini in generale, nel risollevare e accarezzare il futuro -- i bambini stessi.
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