La massa assomiglia a un gregge belante capace delle peggiori atrocità e meschinità e al tempo stesso, se direzionato diversamente, di sublimi atti di eroismo, così Gustave Le Bon. Quando il dolore è davvero intenso, lo senti a livello della bocca dello stomaco. Ti viene da vomitare. E vomitare è ancora troppo poco.
Mi torna in mente un passo dello young-adult "Wintergirls" e tradendo la mia timida intelligenza lo riporto qui, perché, libro per adolescenti o meno, lo vedo ben descrittivo.
Infilati in una cabina di un solarium e friggiti per due o tre giorni. Quando la pelle sarà tutta bolle e comincerà a spellarsi, rotolati nel sale grosso, poi mettiti una maglia di lana intrecciata con vetro filato e lamette. Poi mettiti sopra i tuoi vestiti normali e stringili più che puoi. Fuma polvere da sparo e [...] salta dentro i cerchi, mettiti seduta e supplica, e rotolati a comando. Ascolta i sussurri che di notte si annidano in testa, ti dicono che sei [...] "una delusione". Vomita e crepa di fame e tagliati e bevi perché hai bisogno di un anestetico e funziona. Per un po'. [...] Guardati in uno specchio e vedrai un fantasma. Senti ogni battito del tuo cuore che urla che ogni singola cosa in te non funziona. "Perché?" è la domanda sbagliata. Chiediti piuttosto: "Perché no?".
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