Esame d'inglese: Avrò fatto diversi errori/orrori, ma spero e credo di averlo superato
Milano: Una città di gente fredda e allampanata, mi appare, ma poco la conosco e poco la conoscerò, credo.
Finiti gli esami ci siamo fermati nei pressi dell'università al cosiddetto Crazy Cat Café. Una normale caffetteria con diversi gatti a scorrazzare (9 in tutto) ispirato ai caffè di Osaka, in Giappone.
Nei dintorni c'era un Penny e ho preso una bevanda. Una signora mongolica davanti a me, scura di pelle, mi rivolge una smorfia e bisbiglia un insulto. Normale. Normalissimo. La stessa signora per pagare un kg di carne alla cassiera dà ogni singolo euro centesimo dopo centesimo. "Ne mancano sette". Dai signora cinese, che ce la fai. Dopo mezz'ora posso pagar la bevanda e ce ne andiamo dal caos di Milano -- bella città, in fondo. Ho scannerizzato le strade e non ho trovato una sola curvy per le vie. Non-una. A parte un'islamica un po' sovrappeso, erano tutte magrissime e con la pancia scoperta. Beate loro.
Torno nella zona di casa per farmi il colore e quessto è il tristo risultato.
E dire che i filtri migliorano.
Tutto sommato non sono del tutto insoddisfatta. Ad occhio possono prendermi al circo, per il momento, però il colore rosso tende a "scaricare" con gli shampoo. Il parrucchiere-checca assicura diventeranno (non si sa quando) un biondo irlandese.
Ho preso le misure di che tipo di grassofobia ci fosse nell'ambiente (la parrucchieria). Piattini pieni di frasi come "I fidanzati vanno, i carboidrati restano", "Le ossa grosse NON ESISTONO", (siamo alle medie), "Verba volant, GRASSI manent", "Di MAGRA ti è rimasta solo la consolazione" (questa era bellicchia, dai).
E il parrucchiere-checca che sostiene parlando con un'altra cliente che le donne grasse (obese) "non devono essere belle".
Dopo quattro ore a trattarmi con l'acido nelle vene, (lui, ma anche le altre clienti filiformi), in pieno stile "fatphobia"... lui pretende che paghi in nero, sennò niente. Allora niente. Arrivederci. Me ne vado senza pagare promettendo promesse da marinaio che "tornerò" come Ulisse.
Forse.

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