Nie mowie po polsku. Significa "Non parlo polacco". Lo sto però studiando con la mano e la gru del mio fidanzato. Il fatto che ci siano sette casi non mi intimorisce. Non ti temo polskiego.
Mi sono tornate alla memoria le lacrime versate sulle versioni di greco al liceo a macchiarne l'inchiostro. In greco non ci son solo cinque casi, ma anche tre o quattro declinazioni vere e proprie. E' un po' come il latino, ma la versione horror del latino che è già un incubo di per sé. Oggi ne ho cercata una. En tè Athenòn agorà. Ho tradotto "Nella piazza di Atene". Il resto, segni criptici di cui conoscevo il suono ma non il significato. Sono in fondo passati vent'anni quasi. Cinque anni di scuola sono serviti a malapena a farmi apprendere la pronuncia delle lettere greche. Però nessuno studente di greco, neppure io, potrà mai dimenticare...
egò / emoù / emoi / emè
Il polacco è più difficile del tedesco da imparare per un italiano. Paradossalmente, questa per me è toda gioia. Più un compito è difficile, più mi appassiona. Sono una bambina dotata. Dotta. Dotata.


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