venerdì 9 ottobre 2026

He is going to die


Morirà. 
Non puoi immaginare quanto mi dispiace. 
Ieri sera ero con la fronte appoggiata alla sua e gli dicevo: “Un caro amico è malato. Potrebbe avere qualcosa di molto grave”. “Potrebbe morire”. 
E come se non bastasse la confessione, lacrime mi rigavano la faccia rotonda. Non so perché. Stamattina ho deciso di indagare la cosa con l’IA, come faccio spesso e come spesso fanno le persone “dappoco” come me. Lei/lui mi ha detto che la limerence non è l’opposto dell’amore e che il mio amore può essere sincero. Anche verso un completo sconosciuto. Che è quello che provo per l’immagine idealizzata di lui e per la compagnia del suo pensiero che mi lascia e cazzi e mazzi. 
L’I-Ching è stato sorprendentemente chiaro: è giunta la Pace come esso annunciava. Tuttavia, anche se il cuore dimentica, dimentica solo superficialmente. Sotto è una tempesta. 
“Chi è questo amico?”
“Non te lo posso dire…” 
La questione psicologicamente interessante è perché mi senta così giù per il dolore d’uno sconosciuto che tutto ha fatto e tentato di fare meno che rendersi amabile ai miei occhi.

Nessun commento:

Posta un commento