L'AI mi suggerisce di prendere una boccata d'aria ogni tanto.
Io sono una pianta: mi basta un po' d'aria e luce solare, un bel cielo azzurro, e sboccio.
Passo interminabili pomeriggi sul balcone di casa, con il laptop.
Guardo il sole baciare i tetti spioventi, il vento agitare i panni stesi sulle ringhiere, le persone passeggiare sulla strada colpita dai raggi solari, persone che appaiono così - perfette come bambole di porcellana.
Sto a guardarle dall'alto del terzo piano e penso: "Forse, un giorno, anch'io..."
E penso: "Quanto mi piacerebbe..."
... nel sole...
...
Letterina per K.
Stanotte cerco di comunicarTi telepaticamente il mio dispiacere per quello che è successo. Per quello che conta o serve. Ma trovo un muro alto quanto un grattacielo di puro titanio inossidabile fra i miei atomi e i tuoi.
A me dispiace davvero.
Sto raccogliendo quello che ho seminato. E qualcosa che pure non ho seminato. Anche io so che il cosmo mi sta punendo per una giusta causa. Il male che ho fatto al mondo con l'unico alibi di quanto soffrissi e quanto mi sentissi sola.
Non è comunque una buona scusa.
Raccogli quello che hai seminato...
... se impari a capire di essertela cercata, come ho fatto io, rinascerai a vita nuova.
Non dare la colpa a nessuno. Nemmeno a te stesso.
Io non do colpe a nessuno. Nemmeno a me stessa.
Certe volte, Sai, io mi raccolgo in me stessa e mi vergogno tanto.

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