Lo sguardo dell'altro
La Sicilia. In Sicilia possono fissarti per due minuti buoni ininterrotti senza nessuna vergogna o imbarazzo. Il tempo medio di fissità di sguardo lì (come in altri Paesi più retrò) va dai 30 secondi ai 2 minuti. Se hai davanti un deficiente andiamo ancora oltre. Il Nord Italia. Il tempo di fissità si riduce. I passanti distolgono lo sguardo dopo qualche secondo di fissità, guardando il cielo, in basso, a destra, a manca, ovunque tranne che verso il tuo viso. Paesi asiatici come la Cina e il Giappone. Non c'è contatto visivo con questi individui. Se sei una donna e ti imbatti in un cino-giappo, lo sguardo che ha è fisso inchiodato al pavimento. Lo abbassa istantaneamente, tanto che pensi che si vergogni. In realtà è proprio prassi sociale "d'educazione" e "rispetto" lì. (Così come lo è sucare i noodles sputando brodo a 500 metri di distanza.) Trovo adorabile l'abitudine cina-giappa di abbassare lo sguardo. Lo faccio anch'io ogni volta che si presenta...