Io sono pazza di me, di me
E voglio gridarlo ancora
E voglio gridarlo ancora
Non ho bisogno di chi mi perdona
Io, faccio da sola, da sola
E sono pazza di me sì perché
Mi sono odiata abbastanza
Col cuore che ho spremuto come un dentifricio
E nella testa fuochi d’artificio
E se in giro è tutto un manicomio
Io sono la più pazza che c’è, che c’è
- Loredana Bertè, "Pazza"
Oggi scelgo di far risuonare nelle cuffie la Loredana nazionale. Questa canzone l'ho scoperta grazie a Marika. Per ringraziarla (anche se lei non lo sa), le ho regalato una maglia.
Sono di nuovo a casa -- e da oggi in poi sono la prima persona della mia vita. La parola "scusa" sparirà dal mio vocabolario. Tutti hanno qualcosa di cui scusarsi. Davvero tutti. E non sarò io l'unica stupida a farlo -- da ora in poi.
Quando sento i sensi di colpa -- molto spesso -- io ancora sento risuonare un ritornello che ha radici antiche quanto sono vecchia io, nella mia mente:
"Mi dispiace d'esser nata" -- presumibilmente è ai miei genitori che è rivolta questa preghiera.
"Mi perdono d'esser nata" -- correggo.
I miei gusti musicali sono un po' diversi, ("diversificati", meglio: ascolto tutto, letteralmente tutto meno la trap) dalla Berté. Anche se lei la considero una delle migliori in Italia, attualmente.
Ho trovato una sorpresa nella cassetta delle lettere:
Direi questo un motivo di gioia, ma è gioia stinta.
La mia unica vera fonte di gioia al momento è il mio fidanzato, che alterna odio a baci.
Poteva andare peggio. Potevo non incontrarlo. Potevo ammalarmi davvero.
L'unico rimpianto che avevo al pensiero di morire era di non poterlo più vedere.
Crolla lui, crolla tutto il mio mondo.
E quelli che ho amato /
li ho amati da sola
Mi prometto di farmi solo ciò che mi fa stare bene. Che fa stare bene me stessa. Un "sano" narcisismo almeno.
Posso cingermi le spalle da sola e posso darmi tutti i baci del mondo sulla pelle bruciata e tagliata.
Sono stata bene per due giorni, dormendo mattina, pomeriggio, sera, notte, scordandomi pure di mangiare, senza parlare con nessuno.
La solitudine non è per nulla male.

Più che altro, non dipende da te l'esser nata.
RispondiEliminaE' forse una tua responsabilità, qualcosa che avresti potuto evitare? no. Quindi come può trattarsi di una colpa?
Ma dal momento che su questa terra ormai ci siamo, evitiamo di scusarci con gli altri per qualunque cosa, come se fossimo parassiti. Chi ci ama, ci amerà comunque. Chi non ci ama, non lo farà mai.
Amiamoci noi per prime, innanzitutto. Buona giornata.
Il problema è quando la tua vita (per come l'hai vissuta) è un problema.
EliminaMa scusarsi non serve a nulla, concordo.
Ciao