L'infermiera (OSS o quel che è) è venuta a trovarmi in mattinata. L'ho consumata di chiacchiere entusiaste. Non avevo mangiato e avevo caffè puro a scorrermi nei capillari sanguigni. Sul far della fine della visita ha guardato le tele impilate. "Chi è che dipinge?". Le ho fatto vedere due lavori. "Mi piacerebbe lasciarvene uno prima di andare via". "Come no, lo appendiamo in studio". Oggi pomeriggio -- nel nulla del meriggio -- mi sono seduta al tavolino in balcone e ho scarabocchiato un dipinto
***
Sii buono settembre, che non c'è più fiato di vita nei polmoni
e poca altrettanto ne scorre nelle vene del mondo
fra cieli grigi e gonfi di calore, fra rocce rotte e arse dal sole
fra un bosco che va in fiamme e diventa cenere
e una pioggia sporca e rossa che copre le automobili e i tetti
il sahra che si posa sul sud
il gelo che brucia il nord, l'arsura che lo congela
e io in mezzo
bevendo un caffè freddo in cucina
domandandomi se è già scoppiata la guerra mondiale?...
non mi sento viva lo stesso
che venga giù il buio non mi importa
settembre, che sia un buio freddo
***
Sono rimasta bambina, impossibilitata a crescere, mentre... guardavo le foto su Facebook di compagne anche sposate, anche con figli, e sembrano parecchio invecchiate... è dove mi hanno inferto l'ultima coltellata che non sarò più in grado di "sbocciare" come il soggetto del dipinto, intrappolata in quell'età puerile e guardata con biasimo e pena da tutti, giovani, vecchi e bambini
ma loro non sanno... quanto sanguinassi a quell'età, e come l'emorragia abbia congelato il flusso. Appaio giovane e brutta anche nelle foto. Loro sono vecchie e attraenti. Hanno saputo invecchiare. Hanno saputo diventare giovani e poi adulte e poi, infine, mature. A quattordici anni ho smesso di crescere. Un blocco che poi è regredito fino all'infanzia. Sono più matura di un tempo, ma non sono cresciuta. Non ho speranze di crescere. Non chiamatela sindrome di peter pan. Chiamatemi "interrotta".
i'm a tulip in a cup
i've got no change of growing up
i made my piece, i'm dead, i'm done
i watch you live to have my fun
-- fiona apple, valentine
una telefonata al veleno a mia madre. basta riesumare ricordi orrendi. devo a quella vale che non meritava tutto quel male la guarigione
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