Dovevo essere ubriaca quando ho prenotato il Train du Foliàge per Locarno.
Il New York Times descrive il viaggio come "strabiliante", "il più emozionante d'Europa", quindi non potevo lasciarmi scappare l'occasione.
Ieri siamo partiti da Domodossola, dopo aver bevuto un Crodino al bar della stazione (era mezzogiorno inoltrato), e Domodossola si presentava così...
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| Domodossola, vicino alla stazione |
Non c'ero mai stata, ma sembra "vera Europa"... Alcune facciate degli edifici per la verità mi ricordavano la mia città natale in Sicilia.
Il viaggio "du Foliàge", per quanto si promettesse "strabiliante", non mi è parso granché. Abbiamo scattato delle foto. Il treno si immergeva nei boschi fra Italia del nord e Svizzera. Se le foglie non fossero state così verdi, ma più rosseggianti, forse sarei stata più entusiasta. Anche R
Arrivati a destinazione abbiamo detto due parole annoiate sulla sciocchezza che avevo fatto -- tendo a prendere decisioni impulsive e stupide sulla base, soprattutto, dell'ubriachezza.
Però la prima cosa detta era: "Sono contenta/o di essere qui": in qualche modo eravamo felici di cambiare aria. Locarno è una cittadina piccola ma graziosa, un piccolo gioiello. Le persone sono gentili. Nell'aria si respira il silenzio. Un silenzio sconosciuto a noi (in Italia).
Prima di ripartire, dopo aver passato tre delle quattro ore a passeggiare, seduta sugli "spalti" del Lago Maggiore che si vedono in foto, ho fatto amicizia. O meglio, hanno voluto fare amicizia.









