Ammetto di aver assunto una pillola in più di antidepressivo -- contro il parere del medico -- ma la considero una legittima difesa di fronte alla sua totale indifferenza e non-ascolto del malessere.
Malessere che mi fa sentire a tratti davvero sola.
Pensare di poter controllare il cibo è illudersi di poter avere un controllo sulla propria vita. Strofinare i pavimenti può essere simile a tirare a lucido la propria coscienza. Ho la fissazione d'essere pulita-nel-corpo come non sono nel cuore.
Non mi capacito ancòra di quanto sia stata fortunata -- me ne capacito appena quando si avvicina il presagio che questa fortuna possa finire. (E finirà come ogni cosa...)
Quando tutto è in subbuglio, bisogna cominciare dal basso. Basta ordinare una stanza, pulire un pezzetto di casa, fare una doccia calda di non-meno-di-mezz'ora di durata. Ho comprato una cassa bluetooth per ascoltare Spotify anche sotto la doccia. Ho comprato delle luci da bagno (non ancora giunte) che dovrebbero illuminare la vasca-doccia per creare una specie di atmosfera confortevole.
Mi distendo su lenzuola profumate di perline Lenor.
Con l'asciugatrice riscaldo il pigiama umido e profumato di lavatrice e metterlo addosso -- il freddo persevera -- è confortante.
La sera, certe volte, accendiamo le candele e la luce bassa della lampada da terra -- e si crea un'atmosfera di calma.
Ho disdetto tutti gli abbonamenti inutili e lasciato per me solo MUBI... Che se bisogna "intrattenersi" tanto vale che sia con qualcosa di valido (non Netflix).
Alterno ipersonnia a insonnia, ma certi giorni dormo come una persona normale. Sei o sette ore solo la notte.
La sensazione costante è di aver perso la bussola, in un bosco immerso nella nebbia. Da soli.
Amavo parlare di cose che non mi interessano più.
I collegamenti spirituali e divini fra una parte e l'altra dell'universo.
L'effetto farfalla.
L'entanglement quantistico.
L'equazione di Dirac.
L'universo in ogni atomo di mondo.
Ogni atomo dell'universo interconnesso dall'amore.
Le stelle che sono il nostro panorama sul passato.
L'aria dolce e piena di profumi della primavera.
I soffioni che volteggiano in aria
Il cielo azzurro così azzurro che pulsa e che fa male agli occhi.
Non è come crede qualcuno: in realtà non sono felice -- ma oggi voglio esserlo
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