domenica 1 febbraio 2026

Nel vuoto urlando, liberi e soli

Ogni popolo si merita il governante che ha eletto, perché non c'è specchio di esso più fedele di questo, così penso sentendo della fiumana di proteste a Minneapolis.
Avrei altro da pensare. Sicuramente avrei da curare prima la mia sopravvivenza che la politica. Forse mi sono addormentata e forse dormendo ho lacrimato oppure ho sognato cose turpi perché la mia stupida mente batte sempre dove duole, che non so cosa ci faccio qui, che sono meno che un rottame marcito e squagliato dalla calce viva. E urlo, e urlo nel vuoto. E mi scende dalle gambe. Non ho più stimoli fisici. Nel frattempo che infilo i miei vestiti continuo a fissare l'orologio. Tic-tac. Tic-tac. Avere il cancro sarebbe meglio assai, dice la mia testa.

edit. Non è che non vada bene vivere... vivere va benissimo... non così però. Non è che voglia morire. Non voglio vivere in un mondo così orribile.

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