La pubblicità della Dyson ("per la tua bellezza interiore", sarcasticamente -- no, in effetti: a chi importa della bellezza interiore?) mi riporta al desiderio di sacrificare l'aspetto più profondo per uno più funzionale.
In altre parole essere belli è la cosa che principalmente conta per me. Al momento mi sono allineata a questo stato d'animo. Il fiume va in quella direzione e io vado col fiume. Non sto facendo un discorso da aut-aut. Si può essere belli e buoni (καλὸς καὶ ἀγαθός), ma prima belli. Prima.
Questo mi conduce in linea diretta a una doccia a giorni alterni, l'ossessione per i profumi e le essenze, la paura di uscire di casa se non sono perfettamente in ordine e perfettamente truccata -- uso due specchi da armadio sovrapposti per studiarmi da tutte le angolature -- e persino -- eresia -- il preferire dei squallidi involtini primavera surgelati semi-arrostiti con un filo d'olio in padella a un piatto di carbonara.
Che parliamo di cibo: ti dà gioia 10 secondi, il tempo di far reagire le tue papille gustative. Poi finisce. Per modo di dire perché ti va sui fianchi e sul sedere.
Preferisco di gran lunga l'alcool, se devo "sgarare". Quello almeno un po' dura.
Basta così.

Il discorso della bellezza esteriore è un po' complesso (almeno secondo me). Trovo anche giusto voler migliorar il proprio aspetto esteriore, ma solo se questo è un piacere personale. E' giusto e sacrosanto piacersi è poco producente cercar di piacere agli altri, perchè ci sarà sempre un qualcuno a cui non piaci a cui non piace qualcosa di te (esteticamente), ma se ti piace te ne freghi altamente.
RispondiEliminaIo così non mi "garbo" (ora sono toscana...)
EliminaEd è molto comprensibile. Perciò sto facendo di tutto per migliorare.
Un abbraccio