Mi sto appassionando dei podcast youtube di Gabriella Tupini. Potete trovarla con una semplice ricerca su Youtube. E' una donna che ha un grande seguito, il che di per sé non è garanzia di qualità - proprio perché il nostro valore, io credo, non deve e non può essere definito dall'apprezzamento della massa. Tuttavia questa anziana donna sta effettivamente rendendo un piccolo servigio alle masse parlando di argomenti di spiritualità e crescita personale in modo saggio, e pregno di vistosa cultura. In TV ho un suo podcast che parla dell'amore di sé.
Negli ultimi tempi desidero sposarmi con me stessa, in senso astratto chiaramente, vorrei convolare a nozze con la persona che sono ed amare ogni sua crepa.
Ho ancora i segni dell'autolesionismo adolescenziale sulle braccia e sulle mani (usavo le braccia e le mani per tagliarmi perché in fondo volevo che sapessero che stavo male... se avessi usato le gambe e le cosce, il che avveniva, ma più raramente, sarebbe stata una prova generale di suicidio, come tutti i gesti di autolesionismo di questo tipo. Ecco, come plurisuicida sono sempre stata motivata dall'incapacità di convivere con me stessa, e un po' - però - un'attention seeker). Raggiungo una di queste indelebili, eterne piaghe e l'accarezzo con il pollice dell'altra mano. Ecco, bisogna amare se stessi e soprattutto le proprie ferite. Non meritavi tutto questo, devi chiederti scusa del male che ti sei fatta, senza rincrescimento, solo con sincero amore e sincera compassione. La vocazione della mia vita è amare me stessa sviando dalla strada maestra verso piccoli vicoli immersi nel verde della quiete interiore.
Se dimentico mia sorella, mio padre, mia madre, posso pensarmi come un essere umano che non viene definito dal loro odio, dal loro disprezzo, dalla loro svalutazione continua. Sono tranquillamente certa che oggi sarà una giornata buona. Oggi sto bene anche da sola, e il cibo non causa tormento ma è una piccola coccola da concedersi con parsimonia. Le vere coccole sono sentirmi utile per il mio ambiente, curare fin nei più minimi dettagli l'ordine e la pulizia in casa, poi uscire, passeggiare, leggere un libro. Il tutto da soli. Attorno molte persone scrutano con biasimo. Dentro c'è un cielo stellato di infinita quiete, di quiete siderale, non opprimente, non claustrofobica. Qui nel corpo che abito posso essere felice anche quando tutto attorno il mondo grida vergogna e miseria. Riesco a trovare una felice comunione con me stessa.
Mi amo proprio perché non sono perfetta, non sono nemmeno un abbozzo di perfezione - sono a rovescio, anzi, sono a rovescio e va bene così. Sono belle le mie ferite, belle le mie lacrime, bella la mia forza, bella la mia gentilezza. Sono meno belle le mie sfuriate, le mie incazzature, la mia rabbia - ma ogni vero amore nasce dalla comprensione, e io posso vedere quella bambina maltrattata internamente, che sta facendo del suo meglio anche quando dà performance decisamente scadenti. Non ho giudizio verso di lei. Neanche ho per lei dei progetti di vita. Liberarmi di tutti è l'unico obiettivo. Ritrovare me stessa lontana dal mondo. Stringermi forte e baciarmi forte. Non come narcisista - dato che va di moda il narcisismo patologico. Come una persona che si vuole un bene sano, un bene che parte dalla comprensione profonda di quanto ha vissuto, di quanto ha sofferto, e di come ad un certo punto ha dovuto smettere anche di soffrire pur di salvarsi la mente. Mi scuso con questa me stessa così piccola e innocente che ho abusato. Oltre al male che mi ha fatto la mia famiglia, me ne sono fatta tanto da sola. Ricordo quanto mi sia stato ripetuto che ero scema, che non valevo niente, che non avrei mai ottenuto niente, che ero brutta, grassa, cattiva, inamabile. Chi lo ha detto e chi lo dice?, io qui ho due braccia che possono stringere il mio petto e raccoglierlo in un abbraccio. Ho due mani che si stringono vicendevolmente a farsi forza per sé e non contro chiunque altro. Ho una visione tranquilla sull'umanità, e so che dipende da quanto tranquilla e serena mi senta con me stessa. In pace con me stessa, e di conseguenza anche con il mondo. Innamorata di me stessa - finalmente.

Ecco... queste son le cose che mi piace leggere e che non mi fanno "arrabbiare" :)
RispondiEliminaNon mi è perfettamente chiaro perché "ti arrabbi", nemmeno in senso retorico, però sei gentile a lasciare un commento, farò altrettanto al momento più tranquillo che riesco a pescare.
EliminaNon ti commento mai per essere commentato ... ;)
EliminaSì, lo so
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