giovedì 5 novembre 2026

Un giorno ti svegli e comprendi Britney (Il corpo che abito)


... mi ritrovo un pomeriggio aspettando il compagno a cantare ad alta voce (potessi lo avrei fatto a squarciagola) "Alfonso" di Levante, non so bene perché.

Mai mai mai... mi perdonerei
Mai mai mai... ho tagliato i capelli da sola

Della chioma rossa lunga un metro è rimasto solo il ricordo e una caterva di ciuffi in casa, che poi non sono stata io a spazzare (troppo impegnata a commiserarmi). Ed è così che avevo un bizzarro taglio fino a metà collo, che poi, (... stronzo, tanti auguri ma non ti conosco!), è diventato un taglio semi-rasato, e infine rasato a zero.

E' ovvio che per il momento mi sia rintanata in casa, il timore delle malelingue è un timore ancestrale che affonda le sue origini nei natali della Specie (se mi abituo alla nuova situazione, passa), ma sto per ri-partire verso il nero selvaggio Sud ove se possibile mi farebbero lo scalpo a vedermi così. Cappellino e via... parrucca e via... undici euri su Amazon?

non si tratta di un normale selfie.

Quando mi guardo allo specchio così messa la prima volta, comincio a lacrimare mesta e patetica, mi siedo con il compagno che cerca di trovare qualcosa di sensato da dire, mi alzo, sprofondo nelle coperte singhiozzando. Buonanotte. Odio gli uomini. Mi farò lesbica. Se non lo sono, posso imparare. 

... oh, non sarebbe meglio passare il resto della vita da sole? Con i libri e i gatti (o i cani). E le medicine. Essenziali. 

Non sono più specifica perché ho difficoltà a verbalizzare quello che sto provando. Non so analizzarlo, ma nemmeno individuarlo. So solo riconoscerlo.

(e tutto ciò, tutto ciò è solo il minimo)

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