Maritodifatto mi raccomanda di sistemarmi bene per la visita dal medico – passerà a prendermi alle ore 12,30 per scarrozzarmi lì, in sua presenza.
Avendo dei ritagli di tempo prima dell’orario in questione, posso anticipare qualcosa su ciò che farò nei successivi giorni.
- Domani parto per la città di Bologna, faremo dal 30 al 1 novembre, per staccare la spina.
- Il 2 novembre ci sarà una sorpresa per me nella cassetta della posta. Di cui farò i miei pochissimi ma affezionanti lettori partecipi. (Una parte del pacco sarà composta da due tele grandi da usare per dipingere al parco cittadino, all’aria fresca, ma il grosso e significativo non lo spoilero).
Ho iniziato a scrivere ad un uomo che abita ad Ottawa, in Canada, stamattina proprio. Sulle prime, ansia, perché pur piccino che sia è sempre un passo fuori dalla comfort zone d’una solitudine fredda ma conosciuta e quindi confortevole. In un secondo tempo, merito forse da attribuire ad uno Xanax e a un goccio di Sambuca con cui l’ho mandata giù, sono moderatamente tranquilla. Comprendo di star caricando un semplice messaggio di significati che non ha (per il momento). Se son rose fioriranno (in amicizia).
Ho praticato diverse tecniche DBT di radicamento al presente. Provatele anche voi quando sentite ansia.
- Inspirate tre secondi. Buttate fuori l’aria per tre secondi. I tre secondi di espiro sono i pensieri negativi che fluiscono via dal vostro corpo.
- Ponete attenzione al respiro. Che entra, che esce. Fissatevi lì.
- In bagno, sciacquatevi il viso con acqua gelida.
- … e questo è un suggerimento da un amico: prendete il barattolo di caffè in polvere e ficcatevi il naso dentro, (per modo di dire), facendovi inebriare dal suo aroma forte e rilassante.

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