giovedì 22 ottobre 2026

La bambina di legno

Autunno giunge sulle ceneri di un'estate che ha incendiato boschi, ucciso gente e fatto scorrere il sudore sul mio volto rotondo, rubicondo.

Che non si poteva bere nulla, se non l'acqua fresca; l'alcool è vasodilatatore.

Ma si beveva comunque, perché se errare è umano, perseverare è osceno, e la stupidità è così: ripetitiva, recidiva, caparbia, oscena.

Anche la persona che condivide con me le figure parentali lo disse: "Se continui a bere... a questo punto... sei idiota".

Sì. Non ho un quoziente intellettivo / emotivo superiore a quello di una pietra. Tu lo sai, no?, te lo dissi. Pietra a forma di persona. "Cosa" dalle sembianze umane. Oggetto di plastica reciclabile (forse. Forse da gettare nell'inceneritore).

Ma lascia perdere queste cazzate, 'a Valentì, che oggi mamma se ne va e per salutarci prepara le polpettine con le patate al tegame. (Se vuoi ti passo la ricetta, dopo). 

Che vita di merda. E che ingratitudine per quanto di buono questa vita mi ha regalato -- a una pietra come me? -- quanto è stata misericordiosa Maria a intercedere per me mandandomi un angelo.

L'angelo, o uomo della luna, è bello fuori; quanto è bello dentro. E una stronza al discount credo gli abbia messo gli occhi addosso. Puttana, prenditelo, puttana, e che siate felici insieme, sussurra il grillo parlante sulla mia spalla. Pinocchia. Voleva esser una bambina vera. Era solo una burattina di legno.

A due anni la canzone di Pinocchio la intonavo alla perfezione. Sono sempre stata così, una pietra canterina. E violenta quando si doveva. Sempre violentata dall'odio narcisistico e dall'odio per le donne che mi ha resa martire di questa realtà virtuale.

La gente adora vedere una donna (cioè una pietra) fallire e soffrire.

Perciò non credo di essere inferiore ad una donna. Non a quella gran puttana che fa il filo ad R., che me lo vuole rubare. Non a una donna X del mondo. Le pietre sono superiori alle piante le quali sono superiori agli animali i quali sono superiori all'homo sapiens sapiens.

Nella mia giornata da pietra ho fatto danni. Ma il cielo azzurro e il freddo pungente mi fanno lacrimare improvvisamente gli occhi. A fronte di un triplo cappotto di carne stretto attorno al cuore (attacco cardiaco? No, ottundimento emotivo). Chiudo gli occhi e lacrimo, lacrimo al cospetto di quello sterminato cielo. Uomini, animali, piante, pietre, flora, fauna, Siamo così piccoli.

Ma cosa ne parlo con te, che non capisci un cazzo.

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